Strategie per consolidare e migliorare il personal branding

16 Ottobre 2019Internet

Parlare di personal branding vuol dire riferirsi alla capacità di trasmettere un’idea di sé vincente: abbiamo dialogato su questo tema con gli esperti di mipresento.net, che ci hanno aperto gli occhi su molti aspetti interessanti.

Come potremmo definire il personal branding?

Non si tratta tanto di produrre, e poi diffondere, un’immagine di sé che risulti vincente con l’obiettivo di riuscire a vendersi e farsi notare dal migliore offerente. Piuttosto, occorre ritenere il personal branding come la possibilità di tramutare sé stessi in un marchio unico e speciale: in quanto tale, irripetibile e originale. Insomma, una sorta di segno distintivo che rende riconoscibili e che, proprio per questo motivo, aiuta ad attirare l’attenzione altrui.

E come si fa a costruire un marchio vincente?

Lo scopo deve essere quello di mettere insieme tutti i propri punti di forza per dare vita a un mix, per così dire, esplosivo. Bisogna pensare a convincere un cliente, un datore di lavoro, un consumatore o un selezionatore a optare per un marchio invece che per un altro. E in questo caso il marchio siamo noi. Per il personal branding, è molto importante lo storytelling, cioè la capacità di far conoscere ciò che si è, ciò che si rappresenta e ciò che si è in grado di fare. Non bisogna limitarsi a spiegare solo che cosa si fa, ma è utile mettere in evidenza anche perché lo si fa.

Una specie di marketing applicato alla persona.

Proprio così: il personal branding intende promuovere una storia e dei valori ben precisi, ma anche determinate scelte e ambizioni specifiche. Si tratta di trasmettere le proprie competenze e le proprie capacità. Ecco perché bisogna impegnarsi per stabilire con le altre persone – che siano lettori, passanti che camminano davanti a una vetrina o potenziali clienti – un rapporto di empatia, tale da suscitare un desiderio e far nascere un coinvolgimento.

Quindi arriviamo alla domanda più importante di tutte: qual è il segreto di un personal branding di successo?

In linea teorica è molto importante capire perché si fa quello che si fa, ma da solo questo aspetto non è sufficiente: è altrettanto indispensabile riuscire a comunicarlo in modo efficace. Il messaggio che si intende trasmettere dovrebbe essere robusto e illustrare quello che si sa fare, come lo si fa e per quale motivo dovrebbe attirare l’interesse delle altre persone. Non sempre è così facile identificare gli strumenti mediante i quali veicolare i messaggi da proporre, anche perché si deve stare sempre bene attenti a non auto-celebrarsi.

Che cos’è il branding a livello di marketing?

Per riprendere le parole di Jeff Bezos, non proprio l’ultimo degli arrivati (è il fondatore di Amazon, ndr), il branding è quello che le persone dicono di te dopo che te ne sei andato dalla stanza. Riuscire a distinguersi, e dunque emergere, non significa per forza mettere a punto una strategia che miri a piacere a tutti: piuttosto, conviene valorizzare quella parte di sé che è garanzia di unicità. Il branding dipende da quello che si fa, sì, ma è anche il frutto di ciò che si pensa e dallo spazio che si riserva agli altri. Molto deriva dal modo in cui ci si relaziona con la realtà circostante: è bene cercare di crescere ogni giorno, sia nella vita di tutti i giorni che nel lavoro.

In conclusione, ci date qualche consiglio che possa tornare utile per tutti?

Dal punto di vista pratico, per una strategia di personal branding che abbia successo è indispensabile partire da una meticolosa analisi di sé, dei propri obiettivi e delle proprie capacità: in questo modo è possibile capire con precisione qual è il messaggio che si intende trasmettere ed eventualmente identificare – se non lo si è ancora fatto – il target di riferimento a cui rivolgersi. Saper trovare le parole migliori non è un esercizio semplice, e altrettanto complicato è sfruttare le piattaforme digitali al massimo delle loro potenzialità. D’altro canto, al giorno d’oggi non si può fare a meno di provare a raggiungere una platea ben consapevole degli strumenti tipici del linguaggio interattivo. Un blog, un sito web e i profili sui social network sono tutte risorse preziose per farsi trovare, per curare la propria immagine, per risultare chiari e per essere reperibili in qualsiasi momento e occasione.

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