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nov
29
marketing

Warning!

A qualcuno di voi, potrebbe essere capitato di ricevere lettere di questo tipo.
Attenzione,  a prima vista potrebbero sembrare promemoria di scadenza o avvisi di rinnovo per il vostro dominio, mentre in realtà si tratta di vere e proprie offerte commerciali.
Alcuni dei nostri clienti hanno ricevuto una lettera in lingua inglese che li esorta a registrare alcuni domini, tramite pagamento con carta di credito.
Come dimostra l’immagine, il mittente (in questo caso Europe Web Agency) sapendo che il destinatario è possessore di un dominio, lo esorta ad acquistare altri domini di primo livello, i cosiddetti top-level domain (TLD), ad un prezzo molto più elevato rispetto a quello di mercato!

Prima di avallare qualsiasi proposta, contattateci all’indirizzo commerciale@guest.net
saremo lieti di potervi spiegare con precisione il contenuto di queste pseudo offerte commerciali.

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nov
29
marketing

La Google Car “mappa” Rimini.

Forse qualcuno di voi, nei giorni scorsi avrà notato qualcosa di strano aggirarsi per le strade di Rimini e Riccione: la Google Car.
La macchina del noto motore di ricerca, sta infatti “mappando” proprio in questo periodo le strade della provincia romagnola.
Si tratta di un’automobile attrezzata, con speciali macchine fotografiche, per realizzare lo street view, grazie al quale gli utenti potranno esplorare le diverse città, attraverso le immagini.
Con questo servizio, potrete visualizzare in Google Maps fotografie panoramiche stradali a 360°, in senso orizzontale e 290° in senso verticale, associandole poi alle località tramite l’impiego di dispositivi GPS.

Proveniente dall’Austria, la Google Car acquisisce immagini per il servizio Street View.
Se speravate di diventare famosi, però dobbiamo informarvi che volti e targhe verranno offuscati prima di caricare le immagini sui server di Google Maps.
La raccolta di immagini relative a una singola città può richiedere alcuni mesi, una volta online  viene messo a disposizione degli utenti uno strumento facile da utilizzare per richiedere a Google di rimuovere eventuali immagini che mostrino l’utente, la sua famiglia, la sua auto o la casa in cui abita.

E voi? L’avete vista? :)

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nov
24
marketing

Amazon arriva anche in Italia.

Il 23 novembre 2010 è stata una data importante, per il mondo di Internet, o almeno quello italiano. Nella giornata di ieri Amazon, il sito di acquisti online, è finalmente arrivato anche nel nostro paese.
Sono finite le scuse, da oggi gli acquisti di Natale si possono fare anche online, sul sito di e-commerce più famoso al mondo: Amazon.
Il primo ordine in Italia è stato effettuato da Amazon nel 1995 e da quel giorno, fino ad oggi, gli articoli consegnati sono stati milioni.
Aprire le porte anche all’italia, con un’offerta “tricolore”, come quella di Amazon.it, era quindi doveroso.
Tra le condizioni di vendita ancora non c’è la spedizione gratuita, ma abbonandosi al programma “Amazon Pride”, con 9.99 euro all’anno si potrà usufruire di spedizioni illimitate, senza alcun costo aggiuntivo. Inoltre la consegna avverrà in soli 2 o 3 giorni lavorativi.
Sia che si scelga di attivare l’abbonamento da 9.99 € che permette di ordinare gratis, sia che si decida di pagare i costi di spedizione a singolo ordine, l’offerta di articoli su Amazon.it è già molto ricca: musica, libri, DVD, software, videogiochi e elettronica, oltre a giochi, orologi e piccoli elettrodomestici.
Come promozione di lancio del sito italiano, Amazon.it offre uno sconto del 30% su tutti gli ordini effettuati.
Il mercato del commercio elettronico, è meno sviluppato, rispetto ad altri paesi europei. Ad esempio, solo il 12% degli italiani compra online, mentre la media europea è di circa 42%.
Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, il commercio elettronico di prodotti fisici negli Stati Uniti è arrivato all’8% circa del totale del retail. In Germania al 4,5%, in Giappone al 2%. L’Italia resta al di sotto della soglia dell’1 per cento.
Sono diverse le ipotesi sul futuro del commercio online e di Amazon.it. Da una parte, il colosso del commercio elettronico potrebbe soffocare tante piccole realtà, dall’altra potrebbe dare nuova linfa al settore.
Attualmente il commercio elettronico in Italia è un fenomeno cominciato da almeno dieci anni. Oggi sono però solo una ventina le aziende che si spartiscono circa il 73% del mercato online, che ha un valore complessivo di circa 6.5 miliardi di euro, all’anno.
Gran parte di queste vendono servizi, e non prodotti. Sono soprattutto vendite che riguardano il turismo, le assicurazioni, fino alle ricariche dei cellulari e ai biglietti per i concerti.
I colossi del commercio online sono: eBay.it, Yoox, Mediaword ed Esselunga, che molto probabilmente devono il loro successo alla popolarità del loro marchio, che gli utenti identificano con l’affidabilità delle operazioni. Questo infatti è da sempre uno dei principali blocchi, quando si parla di acquisti online. Gli italiani sono per natura diffidenti, quando si tratta di acquistare tramite Internet, per paura di incorrere in truffe e raggiri.
Naturalmente questo sentimento, scompare quando si tratta di acquisti fatti su siti riconosciuti a livello nazionale come Amazon.
E poi, visto che si avvicina il Natale, volete mettere la comodità di fare i vostri acquisti comodamente seduti di fronte al vostro computer, al calduccio di casa vostra, senza lo stress della corsa ai regali, il caos nei negozi, gli articoli che non si trovano?
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nov
23
marketing

SIA GUEST, Il Ministro del Turismo: “Il Web ha avuto un impatto enorme sul mercato”.

Si chiude oggi il salone SIA GUEST di Rimini, appuntamento dedicato all’ospitalità, in tutte le sue forme, dal quale sono emersi alcuni aspetti interessanti dell’evoluzione turistica.
Nella prima giornata è intervenuto anche il Ministro del Turismo, Brambilla, dichiarando che alcuni fattori, come la promozione e soprattutto la presenza su Internet hanno favorito non poco il rilancio e lo sviluppo del settore turistico.
Sono state al centro dell’incontro “Ospitalità italiana: analisi e proposte per lo sviluppo del sistema ricettivo internazionale”, promosso da Federalberghi.
Il Ministro ha commentato “L’ampia offerta di camere è un grande punto di forza dell’hotellerie italiana”, continuando “Non c’è una saturazione, anzi, c’è spazio per nuovi investimenti redditizi. Internet ha avuto un impatto enorme sul mercato, ampliando gli orizzonti e demolendo il luogo comune secondo cui il futuro appartiene ai grandi gruppi”.

Infatti, secondo i dati raccolti da Mercury Firenze, illustrati da Emilio Becheri, il rapporto fotografa un sistema alberghiero dotato di un’altissima offerta di camere, più di un milione, con un tasso di occupazione al di sotto della media europea, circa il 40% contro il 67% della Francia, ad esempio.
Secondo il rapporto di fine stagione di Federalberghi, l’annata attuale si concluderà con una quantità di presenze sostanzialmente pari a quelle del 2009, con una ripresa della clientela estara e un calo della domanda interna. Il dato più significativo però è il calo di fatturato,.
In conclusione, quello che si deduce è che i turisti continuano ad esserci, ma spendono meno rispetto al passato.

Quali sono le possibili soluzioni a questo problema? Innanzitutto una maggiore promozione sul mercato interno, che continua a rappresentare il 60% dei pernottamenti.
L’importanza di Internet è stata al centro dell’intervento di Fabio Lazzerini, amministratore di Amadaus Italia, che con Federalberghi ha realizzato un importante portale turistico. “La presenza sulla Rete è fondamentale – ha sottolineato Lazzerini – ed è anche un importante strumento di destagionalizzazione”.

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nov
23
marketing

The Daily, il primo quotidiano in formato digitale.

Mentre guidavo per andare in ufficio ho sentito Luca Bottura (lo speaker più matto di radio Capital) fare una battuta di spirito  su Murdoch e Jobs. Lì per lì non ho capito molto della notizia. Ma solo il suo commento… come sempre molto pungente! Una volta acceso il computer e dopo aver dato un’occhiata alla posta, sono andata a ricercare la notizia…  o meglio l’indiscrezione che il nuovo quotidiano The Daily di proprietà di Rupert Murdoch sarà disponibile solo su i-Pad di proprietà di Steve Jobs (Apple). E’ l’inizio della fine del cartaceo? Sembrerebbe proprio di si…
La rivoluzione sta anche nel prezzo. Meno di un dollaro a settimana. (Fonte: Dow Jones Newswires)
La coppia Jobs-Murdoch pare che ufficializzerà il The Daily a fine novembre. Restiamo in attesa…
Se vuoi visualizzare il nuovo sistema operativo per i-Pad, clicca qui.

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